Diabete Mellito: Come Non Avere Più Segreti e Capire Finalmente che Cos’è Davvero in 7:46 secondi!

diabete-mellito-bontà

Video sul diabete mellito realizzato dalla Dott.ssa Rebecca Angelica Miscioscia

Se mentre leggi l’articolo sul diabete mellito, vuoi anche ascoltarmi, clicca qui sopra sul video che ho preparato per te!

Ne hai già sentito parlare un milione di volte…

Se non ne soffri tu, conosci sicuramente qualcuno che ne è affetto, ma sai davvero che cos’è il diabete?

Esistono più tipi di diabete: il diabete insipido e il diabete mellito.

Entrambi si chiamano così perché hanno in comune i seguenti sintomi:

  • tanta sete (polidipsia)
  • necessità di fare tanta pipì (poliuria)

…ma il diabete più famoso è quello che riguarda lo zucchero: il diabete mellito, che è anche l’argomento di questo articolo!

Cos’è il Diabete Mellito, Basi di Partenza!

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’incapacità del corpo a mantenere dei corretti livelli di zucchero nel sangue.

La quantità di zucchero nel sangue si chiama Glicemia.

Quando la glicemia è alta, proprio come nel diabete, può nel tempo portare alle note complicanze della malattia, quali:

  • problematiche del cuore e della circolazione sanguigna
  • problemi ai reni
  • problemi agli occhi
  • problemi al sistema nervoso

Il diabete mellito però non è uno solo! Esistono infatti:

diabete-tipo-1

Il Diabete di Tipo 1 (clicca qui e scopri di più)

Il diabete mellito di tipo 1 è anche detto insulino-dipendente perché ha bisogno di iniezioni di insulina per cercare di mantenere la glicemia entro valori normali.

L’insulina è un ormone prodotto dal Pancreas (nello specifico dalle cellule Beta Pancreatiche) e che abbassa la glicemia permettendo alle cellule del corpo di utilizzare lo zucchero nel sangue.

In questo tipo di diabete è il sistema immunitario il responsabile della malattia (perciò il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune).

Le cellule Beta del Pancreas vengono distrutte dal sistema immunitario e quindi non possono produrre insulina e questo fa si che le cellule del corpo non riescano ad utilizzare lo zucchero nel sangue.

La mancanza di insulina dunque provoca valori di glicemia troppo alti che sono responsabili dei sintomi e delle complicanze di questa malattia.

Questa forma di diabete ha inizio prevalentemente in età infantile (il 25% prima dei 5 anni e il 50% prima dei 14 anni) e la sua causa è sconosciuta.

Il Diabete di Tipo 2 (clicca qui e scopri di più)

Il diabete mellito di tipo 2 è quello più frequente e solitamente colpisce gli adulti sopra i 40 anni.

Le cause dipendono da più fattori come:

  • il sovrappeso e l’obesità
  • la sedentarietà
  • la predisposizione familiare
  • una dieta sbilanciata
  • l’età

In questo caso l’ormone Insulina viene prodotto dal pancreas, ma sono le cellule del corpo che progressivamente non sono più in grado di percepire l’azione dell’Insulina e quindi di utilizzare lo zucchero nel sangue (questo processo si chiama insulino resistenza).

Le cellule Beta del Pancreas per compensare l’insulino-resistenza aumentano dunque la loro produzione di Insulina.

Nel tempo tutto questo sovraccarico di lavoro porta ad una progressiva riduzione della funzione delle cellule Beta-Pancreatiche e quindi a una minore produzione di insulina (questo processo si chiama Insulino-Deficienza Relativa).

E’ l’insieme delle due condizioni: Insulino Resistenza e Insulino-Deficienza Relativa
che porta ad avere il diabete di tipo 2.

Il Diabete Gestazionale (clicca qui e scopri di più)

Il diabete gestazionale è un diabete mellito che si riscontra per la prima volta nel corso di una gravidanza.

Il rischio di sviluppare il diabete gestazionale è dovuto alla tendenza nel corso della gravidanza di sviluppare un’aumentata richiesta di Insulina.

Questo avviene soprattuto nelle donne predisposte geneticamente allo sviluppo del diabete mellito e nelle donne con fattori di rischio quali:

  • obesità e sovrappeso
  • aumento eccessivo di peso nei primi mesi di gravidanza
  • età materna avanzata
  • sindrome dell’ovaio policistico
  • fumo di sigaretta
  • peso alla nascita di precedenti bambini di 4kg o più (macrosomia fetale)
  • diabete gestazionale nelle precedenti gravidanze.

Un diabete gestazionale non tenuto sotto controllo da dieta ed eventualmente terapia farmacologica può causare conseguenze anche gravi al bambino sia durante la gravidanza che alla nascita (ma anche nella vita adulta!).

Le complicazioni di questa forma di diabete possono anche ripercuotersi sulla madre sia nel corso della gravidanza che successivamente ad essa (ad esempio vi è un aumentato rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 al di fuori della gravidanza).

altre-forme-di-diabete

Altre Forme di Diabete (clicca qui e scopri di più)

Tra le altre forme di diabete riconosciamo forme di diabete più rare secondarie a sindromi genetiche o conseguenti a fattori quali interventi chirurgici, tumori del pancreas, intossicazioni da farmaci, infezioni.

diabete-banner

Valori Che Contano

diabete-mellito-valori-che-contano

La glicemia è il parametro principale da tenere sotto controllo.

Questo parametro si misura con un esame del sangue con valori espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl).

Per poter valutare correttamente la glicemia, il prelievo del sangue deve essere fatto a digiuno.

  • Valori di glicemia che non superano i 100 mg/dl a digiuno

    sono valori di glicemia normali

  • Valori di glicemia tra 100 mg/dl e 125 mg/dl

    corrispondono ad un’alterata risposta del corpo agli zuccheri (alterata glicemia a digiuno = “prediabete”).

  • Valori di glicemia superiori ai 125 mg/dl

    identificano uno stato di diabete.

Esiste anche un altro esame per studiare la glicemia ed è il test da carico orale di glucosio (OGTT)

A digiuno vengono fatti assumere 75g di glucosio (zucchero) e dopo 2 ore viene eseguito un prelievo del sangue.

  • Valori di glicemia che non superano i 140 mg/dl a due ore dall’assunzione dello zucchero

    sono valori di glicemia normali

  • Valori di glicemia tra 140 mg/dl e 199 mg/dl

    corrispondono ad un’alterata risposta del corpo agli zuccheri (alterata tolleranza al glucosio = “prediabete”)

  • Valori di glicemia superiori ai 199 mg/dl

    identificano uno stato di diabete.

Tutto questo non vale però per il diabete gestazionale infatti i parametri in gravidanza cambiano!

In gravidanza si esegue l’OGTT tra la 24ma e la 28ma settimana di gestazione (in caso di presenza di fattori di rischio materni per lo sviluppo del diabete gestazionale l’OGTT viene eseguita tra la 16ma e 18ma settimana):

a digiuno vengono fatti assumere 75g di glucosio (zucchero) e viene fatto un prelievo di sangue al tempo zero, dopo un’ora dall’assunzione dello zucchero e dopo 2 ore dall’assunzione dello zucchero.

Valori di glicemia normali non superano:

92 mg/dl

al tempo zero

180 mg/dl

dopo un’ora dall’assunzione di zucchero

153 mg/dl

dopo due ore dall’assunzione di zucchero

Anche un solo valore di glicemia superiore a quelli indicati identifica uno stato di diabete gestazionale.

Sintomi da Riconoscere

I sintomi del diabete mellito sono comuni per tutte le forme ma, mentre nel diabete di tipo 1 l’esordio degli stessi è improvviso, nel diabete di tipo 2 i sintomi compaiono più gradualmente e spesso vengono sottovalutati ritardando la diagnosi anche di anni.

Ecco i principali:

  • malessere generale e sensazione di stanchezza
  • dimagrimento
  • presenza di zucchero nella pipì (glicosuria)
  • aumento della quantità di pipì prodotta (poliuria in conseguenza alla glicosuria)
  • aumento della sete (polidipsia in conseguenza alla disidratazione dovuta alla poliuria)
  • pruriti genitali (dovuti ad infezioni causate dalla presenza di zucchero nella pipì che crea un ambiente ideale per la crescita dei microbi)
  • nausea , vomito e dolori addominali
  • alito fruttato
  • pelle, bocca e occhi secchi
  • mal di testa

Schema Base di Prevenzione

Non esistono ad oggi metodi efficaci per prevenire il diabete di tipo 1.

Al contrario, il diabete di tipo 2, può essere prevenuto fino allo stadio di Insulino Resistenza (prima che si instauri il meccanismo di Insulino-Deficienza Relativa).

In ogni modo, uno stile di vita sano è in grado di migliorare il compenso glicemico ed evitare o rallentare l’insorgenza delle complicanze a lungo termine del diabete sia di tipo 1 che di tipo 2.

Cosa Fare

  • seguire una dieta bilanciata

    prediligere alimenti a basso indice glicemico, aumentare il consumo di fibre vegetali, consumare cibi ricchi di vitamina D come il pesce, ad esempio il salmone o il tonno.

  • eliminare lo zucchero

    perché causa rapidi incrementi della glicemia e dunque bruschi aumenti dei livelli di insulina nel sangue portando conseguenze a breve termine (come il calo di energia) e a lungo termine (come l’insorgenza di tumori)

  • mantenere un peso adeguato alla propria altezza

    indice di massa corporeo o BMI compreso tra 18,5 e 25 kg/mq

  • svolgere attività fisica con regolarità

    almeno 30min di camminata veloce al giorno

  • eliminare il fumo
  • eliminare l’alcool
  • fare esami del sangue di controllo periodicamente

    tra i quali sarà importante valutare i livelli di glicemia ma anche i livelli di grassi nel sangue come colesterolo totale, colesterolo HDL e LDL, Trigliceridi.

ISCRIVITI ORA ALLA COMMUNITY BONTA’

riceverai numerosi contenuti esclusivi da poter apprendere ed utilizzare velocemente tutti i giorni come:

  • I 40 Superfood per Diabetici • Focus sui Cibi più Importanti per i Diabetici (il 29° è il mio preferito!)
  • Tabelle sull’Indice Glicemico Bontà • Le Basi dell’IG, le tabelle riassuntive + Esempi Concreti
  • Lo Schema Dieta Remise en Forme da poter fare da SUBITO!
  • Numerosi altri Bonus e Privilegi dedicati agli Iscritti della Community Bontà

Questo articolo è stato scritto da:

Dott.ssa Rebecca Angelica Miscioscia
Medico Chirurgo

“La Consapevolezza è il primo step verso il Benessere”

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del tuo Medico curante.

Ogni caso va valutato in maniera olistica a seconda delle reali necessità del tuo corpo.

Affida la tua salute alimentare solo a Medici esperti di Nutrizione.

2 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.