Insulino-resistenza e grasso addominale: tutta colpa dello zucchero

Si sta facendo avanti, ormai da un po’ di anni a questa parte, la convinzione che l’assunzione eccessiva di zucchero possa rappresentare in qualche modo una seria minaccia alla nostra salute.

Questo rischio era, fino a qualche tempo fa, inteso come generalizzato e perciò da tutti percepito come allarme preoccupante ma non troppo.

Non se ne conoscevano, difatti, le reali ragioni ma oggi, finalmente, i danni alla salute che il consumo eccessivo di zucchero può provocare sono definiti con estrema, allarmante precisione.

A farsi portavoce di questa realtà, tra le tante autorevoli voci, è anche La Stampa.

Nero su bianco vengono finalmente definitivi in maniera circoscritta ed analitica tutti i danni che il consumo eccessivo di zucchero può cagionare.

Passiamoli al vaglio.

1. Aumento del rischio di obesità e diabete

Che un consumo eccessivo di zuccheri possa condurre all’aumento del grasso addominale – prima causa di infarto e ipertensione – è noto. Quello che però non tutti sanno è che è assolutamente privo di credito il luogo comune per il quale si pensa che basti praticare un po’ di sport per “bruciarlo”.

Crediamo che sia sufficiente salire le scale per “neutralizzare” le calorie del caffè zuccherato mattutino.

Niente di più sbagliato.

A sconfessare apertamente e pubblicamente questo luogo comune c’è anche la dott.ssa Nancy Appleton, autrice del libro “Lick the Sugar Habit”. La stessa dottoressa mette luce sul serio rischio di obesità e diabete al quale il consumo eccessivo di zuccheri espone tutti, ma proprio tutti, anche gli individui più dinamici che praticano sport e/o seguono uno stile di vita attivo.

2. Aumento del rischio di ipertensione e colesterolo

Non è più una possibilità, ma un dato di fatto incontestabile che lo zucchero ha un effetto diretto sui fattori di rischio per le malattie cardiache.

A questo si aggiunge l’aumento del rischio di maggior impatto anche sulla pressione sanguigna.

Tutto ciò indipendente dall’aumento di peso.

A confermarlo è l’esito di recenti studi condotti dai ricercatori del Research Fellow che, in collaborazione con l’Otago Department of Human Nutrition, hanno messo a punto una meta-analisi di tutti gli studi internazionali inerenti il possibile nesso tra consumo di zuccheri e aumento della pressione arteriosa e di lipidi nel sangue.

3. Maggiore predisposizione alla fame incontrollata

La rassegna generale delle ricerche condotte ad oggi dai più autorevoli studiosi di tutto il mondo nel campo del benessere è concorde: lo zucchero – naturalmente inteso come il dolcificante più comune, da sempre utilizzato in cucina – scatena un particolare effetto metabolico che rende le persone più inclini ad aumentare di peso nonostante stiano seguendo una dieta.

L’organismo umano possiede un delicato sistema di regolazione che consente di mantenere la glicemia (concentrazione di glucosio disciolto nel sangue) entro un certo range.

La costanza della glicemia è un equilibrio perfetto: quando c’è abbondanza di glucosio il nostro cervello si adopera per utilizzarne il più possibile e quello in eccesso lo immagazzina sotto forma di grassi.

Di contro, quando c’è carenza vengono utilizzati i grassi dalle scorte come fonte di energia.

Il meccanismo descritto, però, diventa perverso quando viene secreta troppa insulina: in questo caso la glicemia si abbassa eccessivamente, il cervello va in crisi e per istinto di sopravvivenza invia all’organismo degli stimoli mirati a introdurre nuovo combustibile, quindi: più cibo.

E’ questo il famoso stimolo della fame eccessiva ed incontrollabile.

In soldoni: è inutile seguire una dieta, anche ristretta, se contestualmente ad essa consumiamo zucchero.

L’alternativa esiste: essa può essere rappresentata da dolcificanti al 100% naturali quale Sweeto, senza nessun colorante o additivo aggiunto, dolcificante vegan friendly e gluten free.

Sostenere, dunque, che lo zucchero comune abbia un impatto devastante sulla nostra salute non è più un luogo comune. A confermarlo a voce unanime è la scienza.

Stiamo, dunque, molto attenti a quello che il mercato ci offre.

Urge diffidare e destarsi dal torpore … una volta per tutte!

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