Stevia sì, stevia no: eccone chiarite le reali caratteristiche nutrizionali

La stevia pura, considerata dolcificante naturale per eccellenza, ha trovato largo consenso negli ultimi anni tra i consumatori, in particolare tra le fila degli amanti del cibo naturale e genuino.

Essa fa la sua puntuale presenza soprattutto nei negozi biologici, e, più di recente, nei market.

Trattandosi di una polvere dolce derivante da piante “alternative”, la stevia ha iniziato ad essere sempre più spesso utilizzata al posto dello zucchero tradizionale.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luce. Scopriamo perché.

Stevia e zucchero a confronto

Stando a diversi studi scientifici condotti in materia e come altresì strenuamente sostenuto dall’epidemiologo ed esperto di correlazione tra cibo e tumori, dott. Franco Berrino, zucchero & company dovrebbero al più presto sparire dalla nostra alimentazione quotidiana.

Nell’alveo di questi prodotti è da annoverare anche la stevia.

Qualcuno si ostina a difendere questo dolcificante naturale, rappresentando esso una valida alternativa al comune, dannoso, zucchero da cucina.

Ma, tra questi due prodotti, tanta differenza non ne passa in verità.

I comuni dolcificanti in commercio non alterano in maniera diretta la glicemia, ma aumentano l’assorbimento del glucosio. Stesso discorso vale per la stevia, di cui oggi si parla tanto.

Il motivo è presto detto: nel nostro corpo abbiamo sensori per il gusto che operano in maniera superlativa. Quando giungono nello stomaco sostanze dolci si innesca il meccanismo dell’assorbimento del glucosio.

Quindi, tanto più dolce è quello che ingeriamo, tanto meglio e più intensamente opera il meccanismo dell’assorbimento del glucosio. Ed eccoci dunque all’apparente paradosso: essendo la stevia ben 200 -300 volte più dolce del comune zucchero bianco, la glicemia potrebbe arrivare a toccare picchi paurosi.

Dunque, pur essendo la stevia un prodotto naturale, proveniente da una specie vegetale, essa può danneggiare la nostra salute anziché farci bene.

La ragione di questo incomprensibile paradosso sta nella lavorazione.

Un prodotto proveniente dalle piante non è necessariamente vegano

Ebbene, la stevia si comporta esattamente come lo sciroppo di glucosio-fruttosio, che deriva dal mais. Il fatto che questi dolcificanti siano estratti dal regno vegetale non significa che siano davvero vegani.

Il termine dolcificante naturale è impropriamente utilizzato, perché, di fatto, dovrebbe essere associato e confermato da tutta la fase della lavorazione e dalle scelte sottese a questo processo.

Per sbiancare lo zucchero si utilizzano ossa di animali, lo sappiamo bene: questo rende lo zucchero tutt’altro che vegano.

Le industrie alimentari, però, si ostinano ad utilizzare, ad esempio, il fruttosio, lo usano perché costa meno dello zucchero, si amalgama molto più facilmente di qualsiasi altro dolcificante e rende più semplice ottenere prodotti così come sono graditi sul mercato: soffici e a lunga conservazione.

Tuttavia, vale il discorso fatto in precedenza: il fruttosio, esattamente come lo zucchero – se non addirittura di più – non è un prodotto vegano, non fa bene alla salute e la sua lavorazione non è affatto naturale. Lo stesso vale per la stevia, fatta salva qualche buona eccezione

La lavorazione è tutto!

Dolcificanti al 100% naturali come sweeto, contengono una piccola percentuale di glicosidi steviolici che sono alla base del suo potere dolcificante praticamente pari allo zucchero.

Il segreto è saper sfruttare le potenzialità della stevia a vantaggio della nostra salute.

Come fare? Con la lavorazione, appunto.

Il dolcificante vegan Sweeto parte, ad esempio, proprio dalle foglie essiccate e ridotte in polvere della Stevia Rebaudiana, ma, grazie ad una particolare lavorazione totalmente e completamente naturale, viene estratto il potere dolcificante di queste foglie senza alterazioni e senza danni alla salute.

La stevia lavorata seguendo tutti questi accorgimenti mirati a garantire un prodotto genuino, salutare e puro, ha un sapore neutro.

Ora, tutti coloro che utilizzano la comune stevia pura venduta in commercio sanno bene come essa abbia un – più o meno intenso – gusto di liquirizia. Ebbene, prodotti davvero genuini, come il dolcificante naturale Sweeto, non possiedono alcun sapore di liquirizia.

Questa è un’ulteriore prova di come la lavorazione sia tutto anche nel settore dei dolcificanti ed è altresì prova di quanta differenza corra tra questi tipi di prodotti.

La confusione, in questo settore, purtroppo, regna sovrana. Iniziamo quindi a vederci chiaro una volta per tutte.  A beneficiarne sarà, finalmente, la nostra salute!

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