Zucchero: dannoso come il fumo e l'alcool: a confermarlo è la scienza

A rivelarlo è un gruppo di esperti dell’Università di San Francisco tramite un articolo pubblicato dalla rivista Nature: i danni provocati dal regolare consumo di zucchero sono molto simili a quelli derivanti dall’alcolismo.

Questo alimento comunemente presente sulle nostre tavole e sui banconi dei bar non è solo una miniera di calorie: esso altera il metabolismo e aumenta la pressione.

Oltretutto, sempre stando ai risultati della citata ricerca, lo zucchero, se consumato con regolarità – come fa almeno il 70% della popolazione mondiale – altera i segnali ormonali e causa danni significativi e a volte irreparabili al fegato.

In conclusione, lo zucchero rappresenta un pericolo per la nostra salute i cui danni sono in tutto e per tutto simili a quelli derivanti dal consumo abituale di alcol.

D’altronde, non è un caso che quest’ultimo derivi proprio dalla distillazione dello zucchero.

La verità sullo zucchero inizia a farsi sentire

L’interesse a sindacare e mettere a nudo i veri effetti dello zucchero sul nostro organismo nasce negli Stati Uniti: è qui infatti che il consumo di zucchero presente soprattutto nelle bevande gassate tocca l’apice. Appena qualche anno fa l’americano Robert Lustig, celebre esperto in neuroendocrinologia, tenne un’interessante conferenza intitolata “Lo Zucchero: l’Amara Verità”.

Postata su YouTube è stata vista da più di 900 mila persone e altre 60 mila ancora oggi ne prendono visione ogni mese. Cosa avrà reso così famosa questa conferenza?

Lustig definisce lo zucchero una “tossina”, un “veleno”.

Ma c’è di più. Lo scienziato non si riferisce solo allo zucchero bianco, quindi al saccarosio che si aggiunge al caffè, ma anche a tutta quella serie di additivi, sciroppi e prodotti ricavati da processi industriali. Questi andrebbero demonizzati.

Dallo sciroppo di granturco al fruttosio, dall’aspartame allo sciroppo di glucosio … c’è n’è per tutti i gusti. E a farne le spese è la nostra salute.

Questo studio trova conferma nei fatti: all’inizio degli anni 2000 negli Stati Uniti il consumo di zucchero ha toccato le soglie massime. Contestualmente, è salita a picco anche la diffusione del diabete e dell’obesità.

Non si tratta di una coincidenza dunque, ma di vera prova indiziaria.

La denuncia dei fatti approda anche in Italia

E in Italia? Qual è lo scenario? Come si colloca il consumo di zucchero nella nostra popolazione di consumatori?

Le cose da noi non vanno meglio. Risultati del tutto analoghi a quelli tratti dagli studi americani sono stati riscontrati anche dai nostri scienziati esperti in campo nutrizionale.

Essi hanno fatto tesoro degli studi americani portando avanti, già da un bel po’ di anni a questa parte, una campagna molto intensa che però, come vedremo, ha trovato e trova tuttora non pochi ostacoli.

La lotta è sempre più osteggiata per via del potere che possiedono le nostre industrie alimentari.

Lotta “Action on Sugar” e lobby industrie alimentari: chi vincerà?

La battaglia mirata a mettere luce sulla verità degli effetti dello zucchero sul nostro organismo non ha sortito, al momento, i risultati attesi.

La ragione è da ricondurre alla forza delle lobby delle industrie alimentari che si oppongono strenuamente alla riduzione dello zucchero nei cibi e nelle bevande.

Essi rifiutano – ovviamente –  di accettare la realtà, sostenendo che l’obesità non è certo provocata dal consumo di solo zucchero bensì di altri alimenti calorici introdotti nell’organismo.

La colpa dell’obesità, dunque, sarebbe da attribuire al consumo eccessivo di altri alimenti.

Fatto è che, grazie ad alcuni test condotti su un campione di adulti e bambini nella cui alimentazione sono stati eliminati succhi di frutta, dolciumi confezionati, caramelle e bevande gassate a base di zucchero & C., si è assistito ad una sensibile riduzione del loro peso, a fronte dello stesso consumo di altri alimenti.

Stesso discorso dicasi per gli indici di glicemia e diabete.

Eppure, la famosa campagna che Action on Sugar aveva condotto negli anni ’90 per la riduzione del sale, aveva ottenuto risultati del tutto soddisfacenti: limiti ed ostacoli a parte, essa si vede ora alle prese con l’obiettivo “riduzione dello zucchero” a favore di tutti, anziani e bimbi in testa.

Ci saranno sviluppi positivi?

La risposta non può che essere affermativa, sempre che tutti noi iniziassimo a cestinare lo zucchero sostituendolo con un dolcificante DAVVERO naturale e privo di calorie, qual è SWEETO, nostra ancora di salvezza, in quanto prodotto senza trattamenti artificiali, adatto a tutti, vegani compresi.

Finalmente abbiamo una valida alternativa per tutelare al meglio la nostra salute, si chiama SWEETO!

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